Ieri siamo stati allo Iab Forum a Milano! Siamo arrivati in tempo per sentire l'intervento di Michele Boldrin sullo stato del web in Italia, la cui espansione, secondo Boldrin, è molto limitata dal vuoto legislativo in materia web e dalla mancanza di infrastrutture adeguate. L'incapacità di tenere il passo con l'avanzamento del web a livello europeo e mondiale è dovuta anche alla scarsa cultura digitale e agli insufficienti investimenti in formazione in questo senso. Abbiamo poi assistito alla tavola rotonda "I protagonisti del new normal", partita sulla scia di quanto detto da Boldrin e proseguita in toni un po' polemici, riguardo alle modalità di comunicazione e promozione nel web tipicamente italiane, dopo un interessante excursus su internet e politica in Italia. A conclusione della mattinata c'è stata l'intervista ad Arianna Huffington; la cosa rilevante che ha portato a nostra conoscenza è come, negli Stati Uniti, i risultati delle ricerche su motori mostrino dapprima i risultati "social" e poi quelli suggeriti dal ranking dei motori. La preferenza per la ricerca "social" è importante, perché ridefinisce completamente le regole della SEO e apre a nuovi importanti sviluppi per quanto riguarda non solo la costruzione della presenza web, ma anche la gestione online di questa, nel tempo.



