Elena Bozza

Digital Marketing Manager

02
08
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Instagram dà il via alla restrizione della visibilità dei like su Instagram!

Sembra proprio arrivato il momento di fare un po' di pulizia in casa Instagram. Dopo una faticosa (e non sempre vinta) battaglia contro i bot, fatta di minacce e fantomatici black shadow, ora il social network più forte del momento sta testando un nuovo provvedimento: l’oscuramento dei like sotto ai post.

Di cosa si tratta?

Secondo questa operazione, che è ancora in fase di test, nessuno potrà vedere il numero esatto di like ricevuti sotto ad ogni singolo post, se non l’utente che lo ha pubblicato. In alcuni casi, sembra venga impedita addirittura la visualizzazione dei cuoricini anche a chi ha pubblicato il post.

Come anticipato, per il momento si tratta soltanto di un test che risulta però piuttosto diffuso. Partito a maggio in Canada, è stato esteso ad Irlanda, Giappone, Brasile, Australia, Nuova Zelanda ed è arrivato in Italia nella seconda metà di luglio.

Il test sta coinvolgendo un campione di utenti selezionati secondo criteri al momento sconosciuti. Questi ricevono una notifica all’interno della propria app e vengono così avvisati dell'aggiornamento.

Un cambiamento annunciato

Il cambiamento era nell’aria già da un pezzo. Nel corso della conferenza tenutasi lo scorso aprile a San Josè in California, Mark Zuckerberg aveva fatto trapelare la notizia, prontamente ribadita da Tara Hopkins, Head of Public Policy di Instagram. Quest’ultima ha infatti dichiarato che questo provvedimento aiuterà le persone a dare maggiore attenzione ai contenuti condivisi, piuttosto che ai like ricevuti.

Cosa ne pensano gli utenti?

Il cambiamento, sta facendo imbestialire non poco gli instagrammer più devoti e gli amanti dei selfie, perché la rimozione dei like va ad intaccare direttamente uno dei pilastri portanti sul quale si poggia il social. L'impatto maggiore è infatti percepito dagli influencer, che spesso basano sui like la loro autorevolezza e la loro forza commerciale. L’intenzione dietro questa scelta potrebbe però essere realmente di natura altruistica: indirizzare le aziende che ricorrono all’influencer marketing ad un utilizzo più responsabile della piattaforma.

Tuttavia non bisogna dimenticare che il marketing su Instagram ha un valore di ben 1 miliardo di dollari, e che spesso entrano in gioco teorie più complesse legate ai big money. C’è infatti chi ritiene si stia puntando verso un maggiore utilizzo dei post sponsorizzati. Altri si spingono ancora più in là immaginando la creazione di una sorta di Instagram Premium – secondo un modello già utilizzato da Amazon Prime – che consentirà di conoscere con esattezza il numero dei like ricevuti sotto a ogni post.

Autostima e bot

Se da un lato la manovra si presume influenzerà i guadagni di aziende e influencer, dall'altro non bisogna dimenticare l’impatto che i “mi piace” ha sui giovani e sulla loro percezione della popolarità. Molti studi infatti sottolineano l’influenza negativa che il numero di like ha sull’autostima degli adolescenti e sul fenomeno della dipendenza da social e mobile.

Se la manovra della rimozione dei like verrà applicata su larga scala, oltre a spostare l'interesse verso la qualità dei contenuti, contrasterà anche l’odioso fenomeno dei fake like. Moltissimi utenti infatti ricorrono ai bot, tecniche di follow/unfollow e sistemi di risposta automatica per aumentare il numero di like ottenuti. Tutto questo ad un costo veramente irrisorio.

Il calo del tasso di engagement

Non dimentichiamoci però che tutto questo sta accadendo all’interno di un contesto che vede il livello di engagement dei follower sulla piattaforma crollato ai minimi storici negli ultimi 3 anni. Dalla tecnologia al beauty, il coinvolgimento degli utenti – misurato come rapporto like/follower – è calato al 4,5% nel 2019 (quasi dimezzato rispetto all’anno precedente).

Il sovraffollamento causato dai post sponsorizzati nella home ha sicuramente contribuito al fenomeno, facendo venire meno la logica alla base dei social network: quella di divertire e mettere in collegamento gli utenti.

Per queste ragioni è logico che Instagram stia pensando a dei metodi per correre ai ripari. Avevamo visto già dei buoni risultati con l’introduzione delle stories, un formato molto caro all’algoritmo del social e che da sempre non prevede like visibili.

Cosa aspettarsi per il futuro

La scomparsa dei like porterà probabilmente ad un miglioramento dei contenuti della piattaforma, ma non eliminerà in toto l’elemento "valutazione" legato alle pubblicazioni. Pertanto le aziende interessate a collaborare con gli influencer, dovranno ricorrere a metriche differenti, come le impression, per valutare la loro efficacia comunicativa.

L’intenzione di Instagram è ambiziosa e apparentemente benevola. Se verrà portata avanti, sicuramente comporterà un cambiamento delle dinamiche tipiche di questo social network. Per una valutazione più concreta non ci resta che attendere la reazione degli utenti e la risposta definitiva da parte del social californiano.

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