Davide Cini

CEO

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07
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Creatività e mondo Digitale: un rapporto non sempre lineare.

Quali sono le sfide creative nel panorama attuale? Come si relazionano creatività e tecnologia? Cosa scegliere fra creatività visiva, funzionale ed estrema? Ne parliamo in questo articolo!

Che cos’è la creatività

Il termine Creatività, utilizzato a partire della metà del '900, indica la capacità cognitiva della mente di creare ed inventare. In altre parole, come ci ricorda Picasso, la creatività è la capacità di portare in evoluzione, innovando, qualcosa che magari in parte già esiste. In termini un pò più fantasiosi la si può definire come la capacità di rivestire di polvere magica quel qualcosa che alternativamente potrebbe essere normale. Semplificando: creatività è magia.

Creatività e strumenti digitali

Questa concezione relativa alla creatività funziona anche nel mondo digitale di oggi? Solo in parte e solo in certi casi perché oggi ragioniamo in maniera più estesa. Il mondo digitale ha infatti introdotto l’elemento tecnologico in modo preponderante costringendoci a cambiare approccio.

Per questo motivo ora più che mai è necessario conoscere la tecnologia e saper fare le cose giuste per riuscire a rendersi visibili. Questa è la base di partenza ma non è certo l’unica condizione necessaria. Essere visibili, è infatti ben diverso dall’essere visibili sorprendendo.

Di primo acchito, pensando a quello che ci viene trasferito ogni giorno dal contesto digitale, potremmo dire che esso ha ridotto l’importanza dell’elemento creativo nella quotidianità. Eppure è doveroso fare alcune precisazioni.

Creatività visiva e creatività funzionale

Quando ci mettiamo al lavoro per un progetto digitale, come abbiamo visto, è fondamentale l’aspetto tecnologico ma conta moltissimo anche l’aspetto creativo.

La creatività in questo caso deve necessariamente essere funzionale al progetto e non fine a sé stessa. Per questa ragione procediamo attraverso alcuni livelli fondamentali. Il primo è l’aspetto tecnologico, che ci consente di adottare il giusto mezzo di comunicazione. Il secondo è la creatività visiva, quella che ci spinge a dire che una cosa è bella o meno, è l’elemento che cattura lo sguardo e che deve necessariamente essere congiunto alla creatività funzionale, ovvero la creatività al servizio del messaggio che vogliamo diffondere.

Estremismi creativi

Esistono poi i casi di creatività estrema. Si tratta di un fenomeno un po' meno sentito nel mondo digitale, ma quando presente è ben sottolineato ed è fondamentale per creare campagne di comunicazione dall’effetto “wow” e con una forza d’impatto che si imprime nella memoria.

Le formule della comunicazione digitale

Riassumendo in termini matematici, potremmo tradurre tutti i nostri ragionamenti con alcune semplici formule:

Aspetto tecnico/tecnologico => 1+1. Si tratta apparentemente di una banale somma, ma è in realtà il frutto di una scelta consapevole

Creatività funzionale => 1+1=2. È il risultato che conta ed è quello che bisogna mettere in risalto.

Creatività visiva => 1+1= Il risultato assume una rilevanza assoluta grazie all’espediente della creatività visiva.

Creatività estrema o di rottura => 1+1=3. La componente di rottura, l’effetto sorpresa viene reso manifesto con qualcosa del tutto inaspettato.

Qual è la via creativa da scegliere?

Non è una domanda a cui si può rispondere in modo rapido, possiamo però trovare la soluzione che fa al caso nostro con una frase che porto avanti da anni: o si ha davvero l’idea “migliore del mondo”, quella chiave vincente che convince la gente che 1+1 fa 3, oppure è meglio fare le cose in maniera lineare, pulita, logica, praticamente minimal. In questo modo si è sicuri davvero di non sbagliare. Spesso non serve inventare, basta saper ordinare, rendere più logica e funzionale la comunicazione.

Ordine e creatività vanno d’accordo?

A partire dagli anni 2000 abbiamo assistito ad una moltiplicazione e trasformazione dell’aspetto creativo. Come diceva Steve Jobs, la creatività è la capacità di mettere in connessione le cose. La creatività è diventata quindi al tempo stesso l’evoluzione e il completamente di un percorso digitale.

L’aspetto tecnologico in tutte le sue infinite varianti ci pone una sfida che si rinnova ogni giorno: far dialogare in modo ordinato e costruttivo tante componenti diverse e mettere al servizio di un obiettivo comune, mezzi, team e competenze diametralmente opposte.

Conclusione

Riassumendo possiamo dire che il ventaglio dei mezzi digitali attuali pone nuove e molteplici forme alla creatività ma lo scopo principale della comunicazione resta lo stesso di sempre: avere la capacità di emozionare, sorprendere e soprattutto farsi ricordare.

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